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Piattaforme di trading su USDT (Tether)

Scritto da Zornitsa Stefanova Zornitsa Stefanova
Zornitsa Stefanova - Author at BestBrokers.comZornitsa Stefanova è analista di ricerca finanziaria e testing di piattaforma presso BestBrokers.com, specializzata in recensioni pratiche di piattaforme di trading su Forex, criptovalute e azioni. Valuta i broker da una prospettiva incentrata sull'utente, testando aree chiave come l'apertura del conto, le condizioni di trading, l'usabilità della piattaforma, i mercati disponibili e l'affidabilità complessiva.
, | Redattore esperto Eugene Lee, CFA Eugene Lee, CFA
Eugene Lee, CFA - Author at BestBrokers.comEugene Lee, CFA, è direttore della ricerca presso BestBrokers.com, dove applica oltre due decenni di esperienza nei mercati globali, nella gestione di portafoglio, nei derivati e nell'analisi fintech alla valutazione dei broker online. Il suo background negli investimenti istituzionali e nella ricerca quantitativa contribuisce a garantire che le recensioni dei broker si basino su dati, valutazione del rischio e condizioni di trading reali.
, | Tradotto da Luca Mele Luca Mele
Luca Mele - Author at BestBrokers.comLuca Mele è un traduttore professionista specializzato in vari argomenti, tra cui investimenti e trading con diversi strumenti come forex, azioni, criptovalute e materie prime.
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Fin dal suo lancio nel 2014, Tether (USDT) è stato un asset fondamentale nel trading di criptovalute. Primo nel suo genere, Tether è una stablecoin ancorata al dollaro statunitense e ha offerto agli utenti della blockchain una forma di stabilità che in precedenza non era disponibile.

Sebbene da allora siano state introdotte sul mercato nuove stablecoin, l’USDT mantiene una capitalizzazione di mercato superiore a 183,41 miliardi di USD e rimane la più grande stablecoin secondo questo parametro. Le sezioni seguenti trattano il ruolo di USDT nel mercato delle criptovalute e ciò che i trader dovrebbero sapere prima di utilizzarlo.

Per chi opera dall’Italia, USDT va considerato una cripto-attività e non un deposito bancario in euro: non è coperto dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e il suo valore in EUR dipende anche dal cambio EUR/USD. Inoltre, nell’UE il regolamento MiCA ha introdotto regole specifiche per stablecoin e fornitori di servizi crypto; per questo alcune piattaforme possono modificare, limitare o rimuovere coppie in USDT per i clienti europei. Prima di depositare fondi, verifica sempre l’entità contrattuale, la disponibilità per residenti italiani, i costi in EUR e lo stato regolamentare nei registri pertinenti.

Confronto completo delle 5 migliori piattaforme di trading su USDT

ScambioMonete negoziabiliCommissioni Maker/TakerTassi di interesseServizio portafoglioStakingLeva massimaDimensione dell'ordineMetodi di pagamentoRegolatoriValutazione Trust Pilot
1. PrimeXBT60+0,02% / 0,01%N/ANo1:200VariaCarte di Credito, Carte di Debito, Crypto, VOLET, Promptpay, Perfect MoneyServizio di Investigazione sui Crimini Finanziari (FCIS), Lituania4,4 ⭐
2. Bybit1.300+Crypto/Crypto Spot trading - 0,1% / 0,1%; Crypto/Fiat - 0,2%/0,15%Giornaliero - 0,01552946%; Annuale - 5,67%Sì (Custodia autonoma)1:200VarieCarte di Debito/Credito, Trasferimento SWIFT, Bonifico Bancario, PIX, SEPA, Zen.com, iDEAL, BLIKVARA (Dubai), CySEC (Cipro), AFSA (Kazakhstan)1,5 ⭐
3. Kraken260+Kraken Pro, - 0,25% - 0,40%Commissione di apertura - 0,02%, Commissione di rollover - 0,02% ogni 4 oreSì (Custodia autonoma)1:5010 USDTVisa, Mastercard, PayPal, Bonifico bancario, Etana Custody, Apple Pay, Google Pay, CryptoFinCEN (USA), FINTRAC (Canada), FCA (UK), FSRA (Abu Dhabi), AUSTRAC (Australia), CBI (Irlanda), DNB (Paesi Bassi), BoS (Spagna), OAM (Italia), CBB (Bahrain), VARA (Dubai), BAPPEBTI (Indonesia), SEC (Thailandia), SAT (Messico), CNAD (El Salvador), Registrato FSP in Sud Africa1,4 ⭐
4. Binance500+Utenti regolari - 0,1% / 0,1%Oraria - 0,00115442%; Annuale - 10,11%Sì (Custodia autonoma)No1:125USDT/USD - 1 $Carta di Credito/Debito, Bonifico Bancario, iDEAL, Portafogli Digitali, CriptovaluteAMF (Francia), OAM (Italia), FIU (Lituania), BoS (Spagna), FSA (Svezia), AIFC (Kazakistan), FSRA (Abu Dhabi), CBB (Bahrein), VARA (Dubai), AUSTRAC (Australia), JFSA (Giappone), BAPPEBTI (Indonesia), FMA (Nuova Zelanda), SEC (Thailandia), SFCA (Sudafrica), SAT (Messico), CNAD (El Salvador)N/D ⭐
5. KuCoin900+0,005% - 0,1%Commissione di servizio del 5%Sì (Custodial)No1:100VariaCarta di credito/debito, Bonifico SEPA, Bonifico bancario, ApplePay, GPay, Revolut, PaySera, Skrill, Advcash, Interac e altriSFSA (Seychelles), FIU (India)N/D ⭐

Migliori piattaforme per acquistare e scambiare USDT

  1. Binance

    Fondata nel 2017, Binance registra un volume medio giornaliero di trading di oltre 72,9 miliardi di USD, fatto che la rende la più grande piattaforma di scambio di criptovalute in termini di volume nel 2025. Tra le autorizzazioni e registrazioni internazionali indicate da Binance ci sono JFSA (Financial Services Agency of Japan), CNAD (Comisión Nacional De Activos Digitales), e VARA (Dubai Virtual Asset Regulatory Authority), fatto che permette all’exchange di servire clienti in diverse giurisdizioni.

    Per i clienti residenti in Italia, queste autorizzazioni extra-UE non sostituiscono l’eventuale autorizzazione MiCA o il passaporto europeo necessario per offrire servizi crypto nell’Unione. È quindi prudente controllare quale società gestisce il conto, se i depositi e i prelievi in EUR sono disponibili e quali coppie USDT sono effettivamente accessibili.

    I trader su Binance hanno accesso a oltre 500 criptovalute, tra cui le più diffuse come Tether, Bitcoin, Ripple, Ethereum, Solana e Litecoin. Le commissioni di Binance sono relativamente basse. Le commissioni maker per le transazioni spot e a margine dipendono dal volume e di solito vanno dallo 0,1000% allo 0,0110%, mentre le commissioni taker partono dallo 0,1000% e scendono fino allo 0,0230% per i clienti ai livelli VIP più alti.

    Binance offre anche un’app dedicata per iOS e Android, che ti permette di fare trading ovunque ti trovi.

  2. KuCoin

    Lanciato nel 2017 e con sede alle Seychelles, KuCoin è un exchange globale di criptovalute. Ha attirato oltre 40 milioni di utenti provenienti da più di 200 nazioni e territori. Nel 2025, si colloca tra gli exchange di criptovalute con il più alto volume di operazioni giornaliere a livello globale, con transazioni per un valore di 5,9 miliardi di USD al giorno ad agosto 2025. Acquistare USDT su KuCoin è semplice: i clienti possono ricaricare i propri conti in oltre 60 valute legali utilizzando carte di credito o di debito. Per un utente italiano, la possibilità di ricaricare in EUR e l’eventuale conversione verso USDT devono essere valutate insieme alle commissioni della carta e del fornitore di pagamento. Il trading spot, i futures e il trading a margine sono tutti disponibili, coprendo una vasta gamma di criptovalute.

    KuCoin offre ai clienti diverse misure di sicurezza. L’autenticazione a due fattori è una delle prime opzioni che gli utenti possono attivare, supportata tramite email, telefono o Google Authenticator. L’opzione “Limita IP di accesso” disconnette automaticamente l’utente quando l’IP di accesso cambia, e KuCoin offre anche una serie di funzionalità anti-phishing. L’exchange indica registrazioni presso le autorità di regolamentazione delle Seychelles, dell’India e delle Isole Cayman. Queste registrazioni non equivalgono di per sé a una vigilanza italiana o UE: prima dell’uso, controlla se la piattaforma opera in Italia in base al quadro MiCA o ad altri regimi transitori applicabili.

  3. Kraken

    Kraken è uno dei più antichi exchange di criptovalute, con un volume di transazioni che ha raggiunto i 561,9 miliardi di USD nel terzo trimestre del 2025. È stato fondato nel 2011 e la sua selezione di oltre 560 criptovalute include Bitcoin, Dogecoin, Ethereum, Cardano e Tether, tra le altre.

    La struttura delle tariffe di Kraken include gli spread e altri costi ed è relativamente bassa rispetto a quella di altri exchange simili. Per gli utenti di Kraken Pro che fanno trading con Tether a margine, ad esempio, la commissione di apertura è dello 0,02% e quella di rollover è dello 0,02% ogni quattro ore. La leva finanziaria per le coppie che includono Tether è limitata a 1:2. Per chi opera dall’Italia, conviene verificare l’entità europea che fornisce il servizio e se le eventuali tutele previste dalla normativa UE si applicano al prodotto scelto.

  4. Bybit

    Bybit ha registrato un volume di trading giornaliero di 35,6 miliardi di USD nel novembre 2025. L’exchange supporta il trading spot e i derivati su oltre 2.350 criptovalute e token quotati, con una leva spot fino a 1:10. Bybit offre anche un bot di trading e una pagina copy trading, ma i trader devono tenere presente che il copy trading comporta dei rischi: le prestazioni passate dei trader copiati non garantiscono risultati futuri e i follower rimangono responsabili di eventuali perdite subite sui propri conti. I clienti italiani dovrebbero verificare in anticipo se tutti questi prodotti sono disponibili nella propria area, perché futures, derivati e copy trading possono essere soggetti a restrizioni normative per gli utenti retail UE.

    Bybit offre un servizio clienti 24 ore su 24, sette giorni su sette. Gli utenti possono ottenere risposta alle loro domande tramite il chatbot di Bybit oppure contattare un membro dello staff di assistenza via email o chat live. Prima di farlo, i clienti possono consultare il centro assistenza dell’exchange, che è organizzato per categorie e include una barra di ricerca.

  5. PrimeXBT

    Fondato nel 2018, PrimeXBT offre una gamma di oltre 130 criptovalute. I clienti possono acquistare criptovalute con carte di credito utilizzando valute legali come USD, GBP, JPY e CAD. Per i residenti in Italia è utile controllare se sono supportati depositi in EUR o bonifici SEPA, perché l’acquisto con valute diverse dall’euro può comportare costi di cambio. L’offerta dell’exchange comprende futures su criptovalute, trading di criptovalute spot e CFD.

    PrimeXBT ha una valutazione su Trustpilot di 4,4, con recensioni positive che sottolineano le commissioni basse, l’assistenza clienti e l’usabilità della piattaforma. Le recensioni degli utenti sono un indicatore utile, ma non sostituiscono la verifica regolamentare. I CFD su criptovalute, quando offerti a clienti retail nell’UE da intermediari autorizzati, sono soggetti alle regole ESMA, tra cui limiti di leva e protezione dal saldo negativo. L’exchange supporta sia il trading da desktop che da dispositivo mobile, e la sua app mobile è disponibile su App Store e Google Play.

Informazioni su USDT

L’USDT è una “stablecoin” garantita da valuta fiat, ancorata in rapporto 1:1 al valore del dollaro statunitense . Conosciuto anche come Tether, l’USDT è diventato la prima stablecoin quando Tether Limited Inc. l’ha lanciata nel 2014, e rimane la criptovaluta di questo tipo più diffusa. Al momento della stesura di questo articolo, la capitalizzazione di mercato di Tether supera i 183,40 miliardi di USD, posizionandola al terzo posto dopo Bitcoin ed Ethereum per capitalizzazione di mercato.

Per un trader italiano è importante distinguere tra stabilità rispetto al dollaro e stabilità rispetto all’euro. USDT mira a valere circa 1 USD, ma il suo controvalore in EUR cambia con il cambio EUR/USD. Ad esempio, se il cambio passa da 1 EUR = 1,05 USD a 1 EUR = 1,10 USD, 1.000 USDT valgono circa 952,38 € nel primo caso e 909,09 € nel secondo, al netto di commissioni e spread.

La maggior parte delle criptovalute è altamente volatile a causa della loro natura decentralizzata: i loro valori non sono fissati da alcuna banca centrale. In quanto stablecoin, Tether non è soggetta alla volatilità tipica delle altre criptovalute nella stessa misura. Questa relativa stabilità è una delle sue caratteristiche distintive rispetto a criptovalute come Bitcoin o Dogecoin.

L’ancoraggio o peg di una stablecoin non è garantito, e si sono verificati casi di disancoraggio. Diverse stablecoin hanno subito questo fenomeno, tra cui Tether, che ha subito un disancoraggio il 15 giugno 2023, quando il suo valore è sceso a 0,995 USD dai consueti 0,999 USD. Il calo è durato meno di un giorno, ma ha suscitato preoccupazione tra i trader.

Tether è generalmente più resistente alle forti oscillazioni perché è supportato da riserve denominate in dollari statunitensi, anziché essere legato a un’altra criptovaluta. Il suo ancoraggio è mantenuto da riserve di liquidità e altri strumenti denominati in USD secondo le attestazioni pubblicate dall’emittente. Inoltre, il fatto che Tether abbia finora gestito richieste di rimborso di grandi dimensioni ha rafforzato la fiducia del mercato nel token.

Sebbene questo articolo si concentri sui token ancorati al dollaro statunitense, Tether Limited ha offerto anche token ancorati all’euro (EURt) e ad altre valute legali. Prima di utilizzare stablecoin diverse da USDT, verifica lo stato attuale del prodotto e la sua disponibilità nell’UE. L’USDT viene spesso utilizzato anche come valuta di quotazione o di riferimento nelle coppie di trading.

Broker di criptovalute vs. exchange di criptovalute

Fare trading di criptovalute tramite un broker tradizionale è un’esperienza familiare per i trader del Forex. Il broker funge da intermediario tra il trader e il mercato, offrendo in genere un’esposizione alle criptovalute tramite derivati come i contratti per differenza (CFD).

Presso la maggior parte dei broker, tuttavia, Tether non figura tra i CFD sulle criptovalute disponibili a causa del suo status di stablecoin. Questa è la prima grande differenza tra broker ed exchange per i trader interessati a USDT.

In Italia questa distinzione ha anche un risvolto regolamentare: un broker che offre CFD a clienti retail deve operare nel quadro MiFID II e delle regole CONSOB o di un’altra autorità UE, mentre un exchange che offre acquisto, vendita o custodia di cripto-attività rientra nel perimetro MiCA, con periodi transitori nazionali. Le tutele non sono identiche.

Il trading di USDT è generalmente disponibile solo tramite le piattaforme di exchange. Se in passato hai già fatto trading di criptovalute tramite broker e hai familiarità con il loro funzionamento, adattarti all’ambiente delle piattaforme di exchange potrebbe richiedere un po’ di tempo. Prima di aprire un conto su una piattaforma di exchange di criptovalute, vale la pena considerare i seguenti fattori:

  • Curva di apprendimento: le piattaforme di exchange sono generalmente più adatte ai trader che hanno già familiarità con il mondo delle criptovalute e hanno esperienza nel trading, il che rende l’uso di una piattaforma di exchange più impegnativo per i principianti rispetto al trading con un broker. Occorre anche capire reti blockchain, indirizzi di deposito, memo o tag e commissioni di rete: ad esempio, inviare USDT sulla rete Ethereum a un indirizzo che accetta solo USDT su Tron può causare la perdita dei fondi.
  • Vigilanza normativa: i broker di criptovalute che offrono CFD ai clienti italiani devono essere autorizzati nell’UE e risultare verificabili nei registri pertinenti, ad esempio tramite CONSOB per l’operatività in Italia o tramite passaporto europeo. Gli exchange di criptovalute non regolamentati non sono rari, nonostante ciò, e l’esperienza di un trader può variare in modo significativo a seconda della piattaforma. I clienti dovrebbero inoltre verificare direttamente lo status normativo di un exchange, poiché alcune piattaforme non regolamentate dichiarano falsamente di possedere licenze che in realtà non hanno. Una registrazione extra-UE, da sola, non garantisce le stesse tutele previste dal quadro MiCA per gli utenti europei.
  • Struttura delle commissioni: l’ultima differenza riguarda i costi di trading . I broker tradizionali applicano diversi tipi di commissioni che i clienti devono tenere sotto controllo, comprese le commissioni overnight. Gli exchange sono in genere più economici per il trading spot, che non comporta commissioni overnight. Nonostante ciò, le piattaforme di scambio di criptovalute che offrono prodotti con leva come futures, opzioni e trading a margine applicano commissioni di finanziamento per il mantenimento di posizioni con leva durante la notte, analogamente ai broker tradizionali. Questi oneri sono solitamente indicati come “tassi di finanziamento” o “rollover”. Per chi deposita in euro, vanno considerati anche costi di bonifico SEPA, carte, conversione EUR/USD e spread sulla coppia USDT/EUR.

I broker di solito generano ricavi attraverso lo spread, ovvero la differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita di un asset. In alternativa, possono applicare una commissione, ovvero un importo fisso per ogni operazione. Il modello di tariffazione varia a seconda del broker.

Le posizioni con leva finanziaria mantenute durante la notte comportano solitamente commissioni di finanziamento overnight, note anche come swap, che sono essenzialmente interessi passivi. Alcuni broker possono applicare commissioni per il deposito o il prelievo di fondi dal conto di trading, mentre altri addebitano commissioni di mantenimento del conto dopo un certo periodo di inattività di trading.

Gli exchange, invece, utilizzano una struttura commissionale “maker-taker”. Le commissioni taker si applicano agli ordini che vengono eseguiti immediatamente “prelevando” la liquidità esistente dal registro degli ordini. Le commissioni maker, al contrario, si applicano (e a volte vengono rimborsate) agli ordini che aggiungono liquidità rimanendo nel libro degli ordini — gli ordini con limite di prezzo ne sono l’esempio più comune. Questo sistema è progettato per incentivare i trader a fornire liquidità, il che può sostenere l’efficienza complessiva del mercato. Controllare il tariffario di qualsiasi broker o exchange prima di aprire un conto è importante, poiché le commissioni possono influire in modo significativo sui rendimenti complessivi, specialmente per chi fa trading frequentemente.

Come verificare se le piattaforme di trading su USDT sono regolamentate

I trader possono verificare lo status normativo della piattaforma che hanno scelto in due modi, a partire dalla piattaforma stessa. Visita la home page dell’exchange e controlla il suo piè di pagina, dove molte piattaforme regolamentate elencano le loro licenze e i relativi numeri. I dettagli normativi potrebbero anche essere riportati su una pagina dedicata alla regolamentazione, nella sezione “Chi siamo” del sito web o nella sezione delle domande frequenti.

Per l’Italia, è utile controllare anche i registri CONSOB per broker e imprese di investimento autorizzate, gli avvisi CONSOB contro operatori abusivi e, per i servizi crypto, le comunicazioni delle autorità competenti nel quadro MiCA. Durante i regimi transitori, l’iscrizione in registri nazionali come quello OAM può essere rilevante, ma non va confusa con una piena autorizzazione prudenziale o con una valutazione del merito dell’investimento.

Ci sono stati casi in cui alcune piattaforme di exchange, e persino alcuni broker, hanno fornito informazioni false sul proprio stato di autorizzazione, sia dichiarando di possedere una licenza che non hanno mai avuto, sia continuando a indicare una licenza precedentemente posseduta che non è stata rinnovata e non è più valida.

Se l’exchange sembra autorizzato, il passo successivo è verificare direttamente presso l’autorità di regolamentazione. Gli organismi di vigilanza di solito tengono registri pubblici accessibili ai consumatori. Effettuando una ricerca per numero di licenza o nome della società potrai scoprire se l’exchange è effettivamente autorizzato da quell’autorità di regolamentazione, oltre a verificarne lo stato attuale della licenza. Controlla sempre che il nome della società, il dominio del sito e l’entità con cui apri il conto coincidano: un marchio noto può operare tramite società diverse in Paesi diversi, e le tutele applicabili possono cambiare.

Modi per fare trading su USDT online

I trader hanno diverse modalità per accedere alle criptovalute, ma Tether rappresenta un’eccezione degna di nota quando si parla di contratti per differenza. Sebbene i CFD siano comuni in altre classi di asset e criptovalute, i broker tradizionali generalmente non offrono Tether come prodotto CFD a causa del suo status di stablecoin. Gli exchange di criptovalute offrono alternative, tra cui le principali sono il trading spot, i futures e il trading a margine.

Per i residenti in Italia, la disponibilità concreta dipende dal tipo di prodotto e dall’entità che lo offre. L’acquisto spot di USDT è diverso da un derivato: futures, opzioni e prodotti a margine su exchange extra-UE possono non offrire le stesse tutele previste per i CFD regolamentati nell’UE.


Trading su futures

TetherI futures sono una delle opzioni a disposizione dei trader che vogliono esporsi a Tether senza possedere l’asset sottostante. Un contratto futures è un accordo tra due parti per effettuare una transazione a un prezzo prestabilito in una data futura, da cui deriva il nome dello strumento.

I trader che possiedono già Tether possono utilizzare i futures per coprire le posizioni esistenti, anche se i futures comportano i propri rischi data la loro natura a leva e speculativa. In particolare, i contratti perpetui su criptovalute possono generare liquidazioni rapide quando il margine non è sufficiente, anche se l’asset sottostante è una stablecoin.

Ogni contratto futures ha una data di scadenza, il termine entro il quale entrambe le parti devono effettuare la transazione al prezzo concordato. Gli exchange consentono inoltre ai clienti di rinnovare un contratto trasformandolo in uno nuovo con una scadenza più tardiva. Se non viene intrapresa alcuna azione e il contratto scade, viene regolato automaticamente. I contratti perpetui sono un prodotto correlato: si tratta di contratti in stile futures senza una data di scadenza fissa.


Trading spot

Spot TradingIl trading spot è generalmente considerato il punto di ingresso più accessibile per i nuovi trader di criptovalute e consiste nell’acquistare e vendere una determinata criptovaluta al suo prezzo di mercato corrente. La volatilità del mercato delle criptovalute può causare frequenti oscillazioni di prezzo che i trader a breve termine potrebbero cercare di sfruttare, anche se quelle stesse oscillazioni comportano il rischio di perdite rapide.

Le coppie di trading spot possono riguardare due criptovalute o una singola criptovaluta acquistata con valuta fiat. A differenza dei CFD, i trader spot possiedono effettivamente le criptovalute che acquistano, ma la leva finanziaria non è disponibile oppure è limitata a rapporti molto più bassi rispetto ai prodotti derivati. La proprietà diretta comporta anche responsabilità operative: se trasferisci USDT su un wallet esterno, devi scegliere la rete corretta e conservare in modo sicuro le chiavi o le credenziali di accesso.


Trading a margine

Margin TradingLa caratteristica distintiva del trading a margine è la leva finanziaria. Quando i trader utilizzano la leva finanziaria, operano con fondi presi in prestito dal proprio broker o dall’exchange, il che può consentire loro di controllare posizioni più consistenti e amplificare sia i potenziali guadagni che le perdite. Per fare trading a margine, il trader deve depositare una garanzia presso la propria piattaforma, comunemente definita “margine”.

Su piattaforme regolamentate nell’UE, i CFD su criptovalute offerti ai clienti retail sono soggetti a limiti di leva molto contenuti, spesso 1:2. Su exchange crypto non UE, invece, i rapporti di leva possono essere più elevati, ma questo aumenta il rischio di liquidazione e non implica automaticamente protezione dal saldo negativo.


Trading su opzioni

Trading su opzioniLe opzioni su criptovalute offrono ai trader il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o vendere una specifica criptovaluta a un prezzo prestabilito entro una data specificata. A differenza del trading spot, che comporta la proprietà diretta dell’asset digitale, le opzioni sono contratti derivati che consentono di speculare sui movimenti di prezzo o di coprire il proprio portafoglio senza detenere le monete sottostanti.

Sebbene le opzioni offrano un’esposizione con effetto leva, con le perdite degli acquirenti limitate al premio pagato, presentano anche degli svantaggi, come il decadimento temporale e la sensibilità a una maggiore volatilità. Sono generalmente più adatte a trader esperti. Prima di utilizzarle dall’Italia, verifica se il prodotto è disponibile per clienti retail UE, come viene regolato il contratto e se il margine è denominato in USDT, USD o EUR.


Fare trading su USDT con leva

Il modo principale per accedere alla leva finanziaria quando fai trading con Tether è attraverso il margine. Come già detto, il margine prevede il deposito di garanzie presso la piattaforma in cambio di posizioni di dimensioni maggiori di quelle che il trader potrebbe altrimenti finanziare. Questa garanzia è necessaria per mantenere aperta la posizione e determina anche il rapporto di leva. Ad esempio, un requisito di margine del 50% corrisponde a un rapporto di 1:2, mentre un margine di circa il 33,33% implica un rapporto di 1:3.

I trader che intendono operare con l’USDT devono sapere che il trading con leva comporta rischi significativi. La leva può amplificare i guadagni rispetto al trading senza leva, ma amplifica anche le perdite nella stessa misura. In pratica, su piattaforme che non offrono protezione dal saldo negativo, la leva può portare a perdite che superano il saldo del conto del trader. Nel perimetro UE, le misure ESMA per i CFD retail prevedono limiti di leva, chiusura automatica al raggiungimento di determinate soglie di margine e protezione dal saldo negativo; queste tutele non si applicano automaticamente al trading a margine su un exchange crypto extra-UE.

Che cosa fa muovere i prezzi di USDT?

Tether è influenzato da una serie di fattori, il primo dei quali è domanda e offerta. Quando la domanda di USDT aumenta, Tether Limited emette solitamente token aggiuntivi supportati da riserve dichiarate per soddisfarla e mantenere l’ancoraggio 1:1 al dollaro; gli squilibri a breve termine tra domanda e offerta possono tuttavia causare brevi deviazioni dall’ancoraggio. Un fattore comune all’aumento della domanda di USDT è la tendenza degli investitori a spostarsi da criptovalute più volatili verso una stablecoin.

Dato che USDT è ancorato al dollaro statunitense, i fattori che determinano il valore del dollaro sui mercati valutari influenzano anche il valore esterno dell’USDT. Il più importante di questi è l’offerta e la domanda del dollaro stesso. Se la domanda di dollari si indebolisce rispetto alle altre valute, l’USDT tenderà generalmente a seguire tale indebolimento attraverso il suo ancoraggio 1:1. Per chi misura il portafoglio in euro, questo significa che anche il cambio EUR/USD incide sul risultato: USDT può rimanere vicino a 1 USD ma perdere valore in EUR se il dollaro si indebolisce contro l’euro.

Un aumento dei beni e servizi esportati dagli Stati Uniti può sostenere il dollaro statunitense, e a causa dell’ancoraggio tra USDT e USD, Tether tende a seguire tale andamento. Gli sviluppi normativi possono inoltre influenzare il modo in cui vengono trattati sia il dollaro statunitense che l’USDT, in particolare la legislazione relativa alla fiscalità e alle norme specifiche per le criptovalute. Nell’UE, le decisioni legate a MiCA possono incidere sulla disponibilità di alcune stablecoin o coppie di trading: ad esempio, se un exchange limita una coppia USDT/EUR per motivi di conformità, la liquidità disponibile per gli utenti europei può ridursi o spostarsi su altre coppie.

L’infrastruttura blockchain sottostante e le relative commissioni di rete possono influenzare indirettamente il valore percepito e l’utilità dell’USDT. Commissioni di transazione elevate o congestione della rete su alcune blockchain in cui viene emesso l’USDT possono ridurne l’attrattiva per i trasferimenti, influenzandone potenzialmente la domanda rispetto ad altre stablecoin o valute fiat.

Anche il sentiment generale del mercato e i principali eventi economici o geopolitici globali possono influire. Sebbene Tether sia progettato per garantire stabilità, un panico diffuso nel mercato delle criptovalute o shock significativi a livello macroeconomico potrebbero innescare ingenti richieste di rimborso o una “fuga verso la qualità” verso asset percepiti come più sicuri, mettendo alla prova l’integrità del suo ancoraggio.

Costi associati al trading su USDT

I trader dovrebbero tenere conto dei vari costi legati all’utilizzo di un exchange di criptovalute prima di fare trading con Tether. La prima categoria è quella delle commissioni di deposito, che di solito non vengono addebitate dall’exchange stesso, ma potrebbero essere imposte dall’emittente della carta di credito del cliente. Gli exchange potrebbero, nonostante ciò, addebitare commissioni di prelievo.

Per chi opera dall’Italia, il metodo di pagamento può cambiare in modo significativo il costo finale. Un bonifico SEPA in EUR può essere più conveniente di una carta, mentre l’acquisto di USDT tramite carta può includere una commissione percentuale e un margine sul cambio. Ad esempio, se un fornitore applica una commissione dell’1,5% su un acquisto di 1.000 €, il costo è di 15 € prima ancora di considerare spread e commissioni di trading.

Le commissioni di transazione rappresentano i costi sostenuti quando si invia o si riceve Tether, e variano a seconda della rete blockchain utilizzata. L’USDT viene emesso su reti quali Ethereum, Tron, BNB Smart Chain, Solana, Algorand, Tezos, Cosmos, Polkadot e Ton. Per quanto riguarda Tether in particolare, questi costi sono solitamente indicati come “commissioni di rete” o “tariffe di gas”.

Le commissioni di trading sono addebitate ogni volta che si apre o si chiude una posizione e si dividono in due principali categorie a seconda del tipo di ordine utilizzato:

  • Commissioni maker: i maker forniscono liquidità inserendo ordini a limite che rimangono nel registro degli ordini invece di essere eseguiti immediatamente. Dato che contribuiscono alla liquidità, le commissioni dei maker sono in genere inferiori alle commissioni dei taker.
  • Commissioni taker: i taker eseguono gli ordini inattivi presenti nel registro degli ordini, assorbendo liquidità. Poiché sottraggono liquidità anziché aggiungerla, le loro commissioni sono in genere più elevate.

Un’alternativa al modello maker-taker è lo spread, il divario tra il prezzo massimo bid (acquisto) e il prezzo minimo ask (vendita). Più ampio è lo spread, maggiore è il costo implicito della transazione, e più stretto è lo spread, minore è quel costo.

Il trading con leva comporta solitamente dei costi legati al finanziamento. Questi includono commissioni di finanziamento overnight (note anche come tassi di finanziamento o commissioni di rollover) che si applicano quando le posizioni con leva vengono mantenute oltre la finestra di regolamento.

L’ultimo costo da tenere presente è la commissione di liquidazione. Alcuni exchange applicano questa commissione quando una posizione a margine viene chiusa forzatamente perché il trader non è più in grado di soddisfare il requisito di margine.

Per il trading spot di Tether su un exchange, le commissioni overnight non si applicano, perché gli exchange non applicano commissioni di finanziamento overnight sulle posizioni spot.

Anche la fiscalità italiana può incidere sul costo effettivo. Le operazioni su cripto-attività devono essere tracciate con attenzione per la dichiarazione dei redditi e per l’eventuale imposta sul valore delle cripto-attività secondo le norme vigenti. Ad esempio, acquistare una criptovaluta contro USDT, venderla successivamente in USDT e poi convertire il saldo in EUR crea movimenti che vanno documentati con data, controvalore in euro e commissioni; senza uno storico esportabile dall’exchange può diventare difficile ricostruire plusvalenze e minusvalenze.

Pro e contro del trading su USDT

USDT può essere utilizzato per diversificare un portafoglio di trading, anche se è importante comprendere i potenziali vantaggi e gli svantaggi prima di investire il proprio capitale. Di seguito trovi una sintesi dei vantaggi e degli svantaggi di USDT come asset di trading:

Pro del trading su USDT

  • Supporta varie blockchain.
  • È disponibile su numerosi exchange.
  • Il mercato delle criptovalute opera 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
  • Tether è meno volatile dato che è ancorato al dollaro statunitense.
  • Fare trading con Tether sugli exchange spot può essere più economico rispetto al trading di criptovalute tramite derivati presso alcuni broker.
  • Può essere utilizzato come valuta di quotazione o strumento temporaneo di liquidità tra operazioni crypto.

Contro del trading su USDT

  • Non è generalmente disponibile presso i broker come CFD autonomo.
  • La stabilità lo rende meno interessante per alcuni trader nello spot trading.
  • Gli exchange di criptovalute non offrono sempre lo stesso livello di tutele previsto per intermediari regolamentati in UE, e l’accesso a USDT può cambiare in base a MiCA.
  • Le riserve di USDT non sono state sottoposte a una vera e propria revisione esterna.

L’USDT è una delle più grandi criptovalute per capitalizzazione di mercato ed è supportato su diverse blockchain. La sua diffusione significa anche che è disponibile su quasi tutte le principali piattaforme di exchange di criptovalute attive al momento della stesura di questo articolo.

I futuri trader di USDT dovrebbero inoltre tenere presente che il mercato delle criptovalute è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana, il che offre una maggiore flessibilità di orario rispetto a mercati come il Forex.

I trader dovrebbero inoltre ricordare che l’USDT è una stablecoin ancorata al dollaro statunitense. Questo ancoraggio contribuisce alla relativa stabilità di Tether e la distingue dalle criptovalute volatili, rendendola adatta ad altri usi oltre al trading, come le rimesse internazionali. Per un residente in Italia, però, la stabilità rispetto al dollaro non elimina il rischio di cambio rispetto all’euro.

Uno dei principali svantaggi dell’USDT è che poche piattaforme di brokeraggio lo supportano come prodotto autonomo. Dato che USDT è una stablecoin, la maggior parte dei broker non lo offre per il trading a meno che non figuri come valuta di quotazione in una coppia. I trader sono quindi generalmente limitati agli exchange di criptovalute, che tendono a essere meno costosi dei broker e non applicano commissioni overnight sulle posizioni spot.

Un altro aspetto è il fatto che USDT abbia un’attrattiva limitata per la speculazione sul mercato a pronti. I trader sul mercato a pronti in genere puntano a trarre vantaggio dalle frequenti e talvolta notevoli fluttuazioni di prezzo tipiche delle criptovalute non stabili. La volatilità di Tether è bassa in confronto, fatto che significa che per trarre profitto dai movimenti dei prezzi a pronti è necessario un attento monitoraggio delle piccole variazioni.

La regolamentazione degli exchange di criptovalute è generalmente meno uniforme rispetto a quella dei broker tradizionali, anche se nell’UE MiCA sta introducendo requisiti più strutturati per i fornitori di servizi crypto. Di conseguenza, i trader potrebbero imbattersi in exchange che sembrano allettanti ma non sono soggetti a una solida vigilanza normativa, oppure in exchange che sono autorizzati in giurisdizioni che non coprono il Paese di residenza del trader. In Italia, la verifica di CONSOB, Banca d’Italia, OAM nei periodi transitori e dei registri dell’autorità UE competente è un passaggio pratico importante prima di trasferire fondi.

USDT ha dovuto affrontare critiche relative alla trasparenza. Tether Limited Inc. è stata storicamente criticata per la scarsa trasparenza riguardo alla composizione delle riserve dell’USDT. Negli ultimi anni la trasparenza è migliorata grazie a rapporti di attestazione periodici, ma le riserve non sono state sottoposte a una revisione contabile indipendente completa.

Scritto da Z. Stefanova | Redattore esperto Eugene Lee, CFA | Tradotto da Luca Mele